Perché un corso di DESIGN in uno spazio sociale occupato?

Crediamo che questa domanda abbia una risposta semplice...perché questa città, questi territori hanno bisogno di essere RI-DI-SEGNATI. Con tutto quello che comporta la scomposizione di questa parola Dare oggi una definizione estetica alla città di Milano significa assumerla nella sua complessità di opera incompiuta. Milano oggi sono molte città in una, che in questi ultimi decenni, hanno visto il progressivo impoverimento del tessuto sociale, delle intra-relazioni tra persone, sempre più obbligati a sopravvivere che a costruire avvicinamento.
La Milano che fu da bere, oggi prosciugata dalle avvisaglie di povertà, dove il popolo della terza settimana cerca a stenti di ritrovare uno spazio di dignità.
La Milano dell'innovazione tecnologica, dove la ricerca è diventata ogni anno più al servizio delle multinazionali, e dove le Università si sono trasformate nei templi dei saperi brevettati, monetizzati in patrimonio azionario da quotare in Piazza Affari.
La Milano della solidarietà, dove la condizione di emarginazione è diventata un crimine da punire o da nascondere.
E infine la Milano della creatività assoggettata al controllo della moda e degli stereotipi del consumo, dove scrivere sui muri delle aree dismesse è illegale.
Una città di palazzi abbandonati, di lager periferici e di aromi urbani dannosi e come un malato terminale che ha bisogno di una terapia d'urto...
Il corso di design che prenderà vita in CasaLoca intende porsi come un momento di riflessione tra studenti e docenti, con l'obiettivo di portare all'esterno una visione dell'arte sociale. Perché questa città ha bisogno e merita di essere DI-SEGNATA con una pratica attiva di messa in discussione delle scelte urbanistiche e di pianificazione che in questi anni hanno devastato il territorio.
In sintesi costruire una nuova polis dove la bellezza sia sinonimo di libertà e di creatività dirompente.